Sapori

Emozioni

Benvenuti nel più grande tesoro gastronomico d’Italia

Il mensile Forbes ha incoronato la cucina dell’Emilia Romagna. Il periodico dedica infatti un ampio reportage alla regione Emilia Romagna, proclamandola come la regione “dove si mangia meglio nel mondo”. “Se chiedete ad un italiano dove si trova il cibo migliore, quasi sempre la riposta sarà ‘da mia madre’. Ma se si parla di regioni la risposta più probabile sarà ‘In Emilia Romagna’.

“Quando si cerca di spiegare il fenomeno solitamente si indica lo straordinario numero di prodotti e piatti della regione tra i quali il Parmigiano Reggiano, l’aceto balsamico, il prosciutto di Parma, i tortellini e molto altro. Tuttavia, dopo un recente viaggio in questo paradiso gastronomico, la sensazione è che non sia solo un gruppo specifico di prodotti a contribuire alla reputazione gastronomica della regione. Anche in Emilia-Romagna, come ovunque c’è la cucina creativa: hanno un ristorante stellato Michelin di cucina molecolare, l’Osteria Francescana. Ma sul menù ci sono le tagliatelle alla bolognese. Guardando alla cucina creativa dell’Emilia-Romagna si scopre che molti piatti si basano sull’anima gastronomica della regione.”

Di seguito, vorremmo ispirarvi; vi elencheremo i sapori più esclusivi che possono essere goduti solamente nel centro di questa fantastica regione.

01. Borlenghi

DISTANZA: meno di 3km. dal B&B

Il borlengo, è una specie di crêpe molto sottile e croccante preparata a partire da un impasto liquido estremamente semplice (è un tipico cibo povero), a base di acqua, farina, sale e uova: questo impasto è detto colla. Il ripieno tradizionale, detto cunza, consiste in un battuto di lardo, aglio e rosmarino, oltre ad una spolverata di Parmigiano Reggiano, il borlengo contiene quindi tutti i sapori unici della nostra terra.

Il Borlengo è un piatto tipico, perché si può mangiare solo in un’area molto ristretta degli Appennini, precisamente tra la valle dei ciliegi di Vignola a Guiglia, dove si dice sia nato.

Il Borlengo è anche un alimento “social” in tutti i sensi. E’ infatti difficile da mangiare e costringe quasi a rimanere più a lungo a tavola, con una chiacchierata amichevole ed un buon bicchiere di vino rosso. Inoltre cucinare il Borlengo implica un procedimento molto impegnativo, per cui è sempre meglio avere almeno due persone in cucina.

Naturalmente non esiste nessuna festa tradizionale senza l’immancabile Borlengo: a Guiglia ogni maggio e ottobre, si svolge “La Sagra del Borlengo”.

02. Ciliegia di Vignola

DISTANZA: a meno di 10 Km. dal B&B

Fate una passeggiata attraverso gli antichi borghi e le verdi valli che circondano Modena in cerca delle migliori ciliegie al mondo.

Non ci vuole un esperto per dire che le migliori ciliegie italiane provengono da Vignola. Situata a circa 25 km. a sud di Modena, Vignola fa parte della sub-regione d’Italia, famosa per le macchine veloci ed il buon cibo, incluse le fantastiche ciliegie. Il clima locale ed il terreno fertile, nutrito dal vicino fiume Panaro, così come una tradizione agricola consolidata, sono fattori importanti che contribuiscono alla qualità eccellente delle ciliegie.

Dopo aver assaggiato le ciliegie sarete pronti per esplorare la città: per prima cosa vi consigliamo di visitare l’antica Rocca, un castello medievale situato nel centro di Vignola. Originariamente costruito come fortezza difensiva, fu poi convertito in una lussuosa casa piena di interni eleganti ed affreschi. Dalle torri del castello, si può godere di una magnifica vista sulla valle dei ciliegi.

Situato nei pressi della Rocca, potrete trovare la Pasticceria Gollini, un negozio storico di pasticceria nascosto sotto i portici della città. Qui si può assaporare una fetta della famosa e prelibata Torta Barozzi, fatta a mano con gli ingredienti più freschi dal 1885. Non chiedete la ricetta, perché è un segreto custodito da oltre un secolo.

Mentre il sole inizia a tramontare, prenotate un tavolo per la cena all’Osteria Novecento a Manaro sul Panaro, e fermatevi a fare l’aperitivo sotto la quercia della splendida piazza Matteotti. Il ristorante è situato in un vecchio mulino, che si affaccia sulla piazza. E’ un ambiente accogliente e offre un menù semplice, ma appetitoso, tra cui Tortelloni “vecchia Modena”, Gnocchi di patate viola, serviti con una crema alle erbe, e le famose crescentine con i migliori salumi della zona.

Le nostre ciliegie

Le nostre ciliegie

Torta Barozzi

Crescentine

03. Tortellini & Lambrusco

DISTANZA: a meno di 20km. dal B&B

Perché l’Emilia-Romagna vi rimarrà nel cuore?  Mangiare alimenti ricchi sembra così naturale in Emilia-Romagna. E… miracolo dei miracoli… non sembra opprimente! Quel piatto di tortellini in crema di Parmiggiano-Reggiano, in qualche modo, in questo contesto magico, non vi ossessioneranno circa il fatto che non state mangiando un’insalata per pranzo.

La cucina emiliana,  non è però “solo” tradizione. Anche qui, esiste la cucina creativa e pure di ottimo livello. L’Osteria Francescana di Massimo Bottura, in effetti, è puro patrimonio emiliano, essendo ubicata nel centro di Modena. Le tre Stelle Michelin del ristorante premiano la sua cucina molecolare ma, nel menu sono presenti anche le tagliatelle alla bolognese.

Questo perché, molti dei piatti della cucina creativa emiliana fondano le loro radici proprio sull’anima gastronomica della regione.

via Forbes

04. Aceto Balsamico di Modena

DISTANZA: a meno di 15 km. dal B&B

L’Aceto Balsamico tradizionale di Modena può essere prodotto solo nelle province di Modena e Reggio Emilia, solo in questa zona infatti, c’è una grande varietà di uve con la giusta concentrazione di zuccheri e acidità.

Da Modena alla conquista del mondo: Ricavato da mosti d’uva fermentati, con aggiunta di aceto invecchiato e aceto di vino, e affinato in legno, l’Aceto Balsamico di Modena è un condimento dalla storia antica che ha saputo adattarsi con successo ai sapori della cucina moderna e a culture gastronomiche eterogenee.

Via Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena

Un’emozionante esperienza nella campagna Emiliana